Vangelo del giorno

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Vangelo del giorno

Prima lettera di san Giovanni apostolo 1,5-10.2,1-2.


arissimi, questo è il messaggio che abbiamo udito da Gesù Cristo e che ora vi annunziamo: Dio è luce e in lui non ci sono tenebre.
Se diciamo che siamo in comunione con lui e camminiamo nelle tenebre, mentiamo e non mettiamo in pratica la verità.
Ma se camminiamo nella luce, come egli è nella luce, siamo in comunione gli uni con gli altri, e il sangue di Gesù, suo Figlio, ci purifica da ogni peccato.
Se diciamo che siamo senza peccato, inganniamo noi stessi e la verità non è in noi.
Se riconosciamo i nostri peccati, egli che è fedele e giusto ci perdonerà i peccati e ci purificherà da ogni colpa.
Se diciamo che non abbiamo peccato, facciamo di lui un bugiardo e la sua parola non è in noi.
Figlioli miei, vi scrivo queste cose perché non pecchiate; ma se qualcuno ha peccato, abbiamo un avvocato presso il Padre: Gesù Cristo giusto.
Egli è vittima di espiazione per i nostri peccati; non soltanto per i nostri, ma anche per quelli di tutto il mondo.

Salmi 103(102),1-2.3-4.8-9.13-14.17-18a.


Benedici il Signore, anima mia,
quanto è in me benedica il suo santo nome.
Benedici il Signore, anima mia,
non dimenticare tanti suoi benefici.

Egli perdona tutte le tue colpe,
guarisce tutte le tue malattie;
salva dalla fossa la tua vita,
ti corona di grazia e di misericordia.

Buono e pietoso è il Signore,
lento all'ira e grande nell'amore.
Egli non continua a contestare
e non conserva per sempre il suo sdegno.

Come un padre ha pietà dei suoi figli,
così il Signore ha pietà di quanti lo temono.
Perché egli sa di che siamo plasmati,
ricorda che noi siamo polvere.

Ma la grazia del Signore è da sempre,
dura in eterno per quanti lo temono;
la sua giustizia per i figli dei figli,
per quanti custodiscono la sua alleanza.

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 11,25-30.


In quel tempo Gesù disse: «Ti benedico, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli.
Sì, o Padre, perché così è piaciuto a te.
Tutto mi è stato dato dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio lo voglia rivelare».
Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò.
Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per le vostre anime.
Il mio giogo infatti è dolce e il mio carico leggero».

Santa Caterina da Siena


Elevandosi al di sopra di sé , un'anima tormentata da un grandissimo desiderio dell'onore di Dio e della salvezza delle anime, arriva a esercitarsi per qualche tempo nella pratica delle virtù ordinarie e si chiude nella cella della conoscenza di sé stessa, per conoscere meglio la bontà di Dio verso di lei. Perché l'amore segue la conoscenza e, amando, l'anima cerca di seguire la verità e di rivestirsene. Nulla fa gustare meglio alla creatura questa verità, nulla le procura tanta luce quanto l'orazione umile, continua, fondata sulla conoscenza di sé stessa e di Dio. L'orazione così intesa e praticata unisce l'anima a Dio.

Seguendo le orme di Cristo crocifisso, per desiderio, per affetto, per unione d'amore, l'anima diventa un altro lui stesso. Non è forse questo che Cristo ha voluto insegnarci quando ci ha detto: "Chi mi ama e osserva la mia parola, io mi manifesterò a lui: egli sarà una cosa sola con me e io con lui" (Gv 14,21). Troviamo in molti luoghi parole simili. Poiché Cristo è Verità, esse ci mostrano chiaramente che, attraverso l'amore, l'anima diventa una cosa sola con Lui.

Per chiarire meglio questo concetto, ricordo di aver appreso da una serva di Dio che, in un grande rapimento spirituale che ha avuto durante la preghiera, Dio, squarciando i veli, le ha fatto contemplare l'amore che ha per i suoi servi. Tra le altre cose le ha detto: "Apri l'occhio della tua comprensione e guarda in Me; vedrai la dignità e la bellezza della Mia creatura razionale. Oltre alla bellezza che ho dato all'anima creandola a Mia immagine e somiglianza, contempla coloro che sono rivestiti dell'abito nuziale, cioè della carità, ornato dalla moltitudine delle virtù. Questi sono uno con Me nell'amore".

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