Il Signore si rivolse a Mosè dicendo:
"Parla ad Aronne e ai suoi figli e riferisci loro: Voi benedirete così gli Israeliti; direte loro:
Ti benedica il Signore e ti protegga.
Il Signore faccia brillare il suo volto su di te e ti sia propizio.
Il Signore rivolga su di te il suo volto e ti conceda pace.
Così porranno il mio nome sugli Israeliti e io li benedirò".
Dio abbia pietà di noi e ci benedica,
su di noi faccia splendere il suo volto;
perché si conosca sulla terra la tua via,
fra tutte le genti la tua salvezza.
Gioiscano le nazioni e si rallegrino,
perché tu giudichi i popoli con rettitudine,
governi le nazioni sulla terra.
Ti lodino i popoli, Dio, ti lodino i popoli tutti.
ci benedica Dio e lo temano
tutti i confini della terra.
Fratelli, quando venne la pienezza del tempo, Dio mandò il suo Figlio, nato da donna, nato sotto la legge,
per riscattare coloro che erano sotto la legge, perché ricevessimo l'adozione a figli.
E che voi siete figli ne è prova il fatto che Dio ha mandato nei nostri cuori lo Spirito del suo Figlio che grida: Abbà, Padre!
Quindi non sei più schiavo, ma figlio; e se figlio, sei anche erede per volontà di Dio.
In quel tempo, i pastori andarono senz'indugio e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, che giaceva nella mangiatoia.
E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro.
Tutti quelli che udirono, si stupirono delle cose che i pastori dicevano.
Maria, da parte sua, serbava tutte queste cose meditandole nel suo cuore.
I pastori poi se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com'era stato detto loro.
Quando furon passati gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dall'angelo prima di essere concepito nel grembo della madre.
Se l'Apostolo, servo di Cristo, continua a mettere al mondo figli con sollecitudine e ardente desiderio fino a che Cristo sia formato in essi (cfr. Ga,19), quanto tutto ciò è più vero per la madre di Cristo! Paolo li ha generati predicando la parola che li rigenerava; Maria l'ha fatto in modo ben più santo e più divino generando la Parola in se stessa. Lodo in Paolo il mistero della predicazione, ma ammiro e venero di più in Maria il mistero della generazione.
Vedete se da parte loro i figli riconoscono la loro madre. Spinti da una sorta di istinto naturale dato dalla fede, essi ricorrono spontaneamente e irresistibilmente all'invocazione del suo nome in ogni necessità e in tutti i pericoli, come bambini si gettano nelle braccia della madre.
Così, non credo assurdo pensare che sia proprio di questi figli che parla il profeta quando fa la promessa seguente: "I tuoi figli abiteranno in te" (Is 62,5 ; LXX); senza perder di vista che questa profezia si applica principalmente alla Chiesa. Poiché già da ora abitiamo al riparo della madre dell'Altissimo; riposiamo sotto la sua protezione e come all'ombra delle sue ali. Più tardi condivideremo la sua gloria, e saremo come riscaldati nel suo seno. Allora risuonerà il grido unanime dei figli che acclamano la madre: "Noi tutti che siamo nella gioia, in te la nostra dimora" (cfr. Sal 87,7 LXX).
Vangelo del giorno gentilmente offerto da:
www.vangelodelgiorno.org