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Settimana Santa 2020

Settimana Santa 2020

"Dio viene a salvarci! Siamo chiamati a scegliere la sua via: la via del servizio, del dono, della dimenticanza di sé. Incamminiamoci su questa via soffermandoci in questi giorni a guardare il Crocifisso: è la “cattedra di Dio”.

Giovedì Santo

Giovedì Santo

Giovedì 9 Aprile, Santa Messa "In Coena Domini" Videotrasmessa, alle ore 18.00, su questo punto del sito o sulla pagina Facebook Oratorio Di Roiano

Venerdì Santo

Venerdì Santo

Venerdì 10 Aprile, Liturgia della Passione Videotrasmessa, alle ore 15.00, su questo punto del sito o sulla pagina Facebook Oratorio Di Roiano

Veglia Pasquale

Veglia Pasquale

Sabato 11 Aprile, Solenne Veglia e Messa di Pasqua Videotrasmessa, alle ore 20.00, su questo punto del sito o sulla pagina Facebook Oratorio Di Roiano

Pasqua di Resurrezione

Pasqua di Resurrezione

Domenica 12 Aprile, Santa Messa di Pasqua Videotrasmessa, alle ore 11.30, su questo punto del sito o sulla pagina Facebook Oratorio Di Roiano

   Avviso del 09 Marzo 2020

INDICAZIONI PER LA SETTIMANA SANTA

Carissimi,

   in questo tempo così particolare, siamo chiamatia vivere la Settimana Santa nella sua essenzialità, ovvero senza quei segni così cari al nostro cuore a cui la Liturgia di queste giornate ci aveva abituati. Non rammarichiamoci: dopotutto i segni servono a rimandarci al cuore del Mistero Pasquale, Cristo morto e Risorto per la nostra salvezza, e questi non potrà mai esserci tolto!

Vi comunico pertanto che per disposizione della Santa Sede, dei Vescovi Italiani e del Vescovo Giampaolo, nel rispetto di quanto richiesto per la sicurezza di tutti in questo tempo di Pandemia:

  • la Domenica delle Palme non verrà nè benedetto nè distribuito l'ulivo
  • il Giovedì Santo la Chiesa non resterà aperta tutta la notte e non verrà predisposto l'altare della riposizione
  • il Venerdì Santo si potrà adorare la croce ma SENZA TOCCARLA O BACIARLA
  • il giorno di Pasqu non si benediranno cibi pasquali e non si distribuirà acqua benedetta

Qui sotto le indicazioni dettagliate ed il Foglietto per seguire la Messa del Giovedì Santo.

In ogni caso tutte le Celebrazioni della Settimana Santa saranno Videotrasmesse in streaming sul sito secondo gli orari indicati in cima al Sito, ed ogni giornata del Truiduo troverete il Foglietto per seguire la celebrazione.

Buona settimana Santa e, per favore, pregate per noi sacerdoti!

                                                                                 d. Andrea

 

 

ALLA PANDEMIA RISPONDIAMO CON LA PREGHIERA E LA TENEREZZA

Clicca l'immagine qui sopra!

 

CONCESSIONE DELL'INDULGENZA PLENARIA NEL TEMPO DEL CORONA VIRUS

In un momento in cui l’intera umanità è “minacciata da un morbo invisibile e insidioso che ormai da tempo è entrato prepotentemente a far parte della vita di tutti”, la Chiesa concede l’Indulgenza plenaria ai “fedeli affetti da Coronavirus, sottoposti a regime di quarantena per disposizione dell’autorità sanitaria negli ospedali o nelle proprie abitazioni se, con l’animo distaccato da qualsiasi peccato, si uniranno spiritualmente attraverso i mezzi di comunicazione alla celebrazione della Santa Messa, alla recita del Santo Rosario, alla pia pratica della Via Crucis o ad altre forme di devozione, o se almeno reciteranno il Credo, il Padre Nostro e una pia invocazione alla Beata Vergine Maria, offrendo questa prova in spirito di fede in Dio e di carità verso i fratelli, con la volontà di adempiere le solite condizioni (confessione sacramentale, comunione eucaristica e preghiera secondo le intenzioni del Santo Padre), non appena sarà loro possibile”.
Alle stesse condizioni” la possono ottenere “gli operatori sanitari, i familiari e quanti, sull’esempio del Buon Samaritano, esponendosi al rischio di contagio, assistono i malati di Coronavirus”.
Anche i fedeli che “offrano la visita al Santissimo Sacramento, o l’adorazione eucaristica, o la lettura delle Sacre Scritture per almeno mezz’ora, o la recita del Santo Rosario, o il pio esercizio della Via Crucis, o la recita della Coroncina della Divina Misericordia, per implorare da Dio Onnipotente la cessazione dell’epidemia, il sollievo per coloro che ne sono afflitti e la salvezza eterna di quanti il Signore ha chiamato a sé possono lucrare ugualmente l’Indulgenza plenaria.
L’indulgenza plenaria può essere ottenuta anche dal fedele che in punto di morte si trovasse nell’impossibilità di ricevere il sacramento dell’Unzione degli infermi e del Viatico: in questo caso si raccomanda l’uso del crocifisso o della croce.

 

DIOCESI DI TRIESTE

Preghiera dell’Arcivescovo alla Madonna della Salute nella prova del coronavirus

Madonna della Salute,
come tante volte nella storia della nostra Trieste,
veniamo a te smarriti e pieni di paura
per chiedere il conforto della tua materna presenza
che ci protegga dal pericolo del virus.

Consolatrice degli afflitti,
ottienici l’amore provvidente del Padre celeste,
che dona forza ai malati e a quanti li curano,
che sostiene chi lavora e produce,
che illumina i governanti nella scelta del bene comune.

Madre di misericordia,
rinsalda in noi la volontà di non peccare più,
e accompagnaci per mano dal Figlio tuo Gesù
che professiamo come unico nostro Salvatore
da amare con tutto il cuore e in cui sperare.

Vergine clemente e fedele,
implora la potente azione dello Spirito Consolatore
che lava ciò che è sordido,
che sana ciò che sanguina,
che riempie di verità e carità il cuore di tutti.

Madonna della Salute,
radunati sotto il tuo manto a te ci consacriamo,
fiduciosi che, dopo questo periodo di sofferenza,
farai tornare nella nostra Trieste, nell’Italia e nel mondo intero
il tempo della tranquillità operosa e serena. Amen!

                                                                        + Giampaolo Crepaldi, Arcivescovo

 

Contrizione perfetta e comunione spirituale

Carissimi fratelli e sorelle in Cristo,

come sapete, a motivo dell’epidemia dovuta al COVID-19, sono state disposte rigorose norme, sia da parte delle Autorità civili sia da parte di quelle religiose, che vi pongono nell’inusuale condizione dell’isolamento e che stanno limitando e condizionando in maniera sensibile la vita cristiana, sia personale sia ecclesiale. Molti di voi, giustamente preoccupati per le conseguenze negative che questa situazione potrebbe avere sulla propria e altrui vita spirituale, mi stanno interpellando con legittime e giustificate richieste circa la normale recezione dei sacramenti, in particolare della Confessione e della Comunione, che sono tra i pilastri della quotidianità cristiana. A questo riguardo e nell’intento di venirvi incontro, come vostro Vescovo sento il dovere di fornirvi alcune indicazioni.

1. In primo luogo, sono a ricordarvi alcune delle disposizioni che ho pubblicato il 9 di questo mese circa i comportamenti da tenere per contrastare l’epidemia da COVID-19, disposizioni alle quali devono attenersi sia i presbiteri sia i fedeli: a) “Il sacramento della penitenza va celebrato nella sola forma del Rito per la riconciliazione dei singoli penitenti“, non nel tradizionale confessionale, ma in un luogo dove si possa mantenere, oltre la piena riservatezza, la distanza di un metro tra il confessore e il penitente; b) “i fedeli sono invitati… a chiedere ai sacerdoti, nel limite del possibile, di poter ricevere la comunione eucaristica” sulla mano, ferme restando le disposizioni in merito al Santo Viatico per gli infermi e quanti si trovano in pericolo di morte (cf. cann. 921 e 922 del Codice di Diritto Canonico). Aggiungevo, inoltre, l’invito “a fare la comunione spirituale; a recarsi individualmente nella Chiesa della propria parrocchia, secondo le proprie possibilità, per pregare davanti al Tabernacolo dove è presente Gesù” o dove è solennemente esposto. Come potete vedere, sia la Confessione sia la Comunione si possono fare, nel rispetto rigoroso della normativa attualmente in vigore. c) Inoltre, vi ricordo che ogni giorno i nostri sacerdoti celebrano la Santa Messa, che, pur senza la partecipazione del popolo, viene sempre celebrata per il popolo. In questo modo, da ogni altare, per la potenza dello Spirito Santo, in forma misteriosa ma reale si sprigiona la grazia redentrice e santificante del Sacrificio eucaristico che raggiunge tutti e tutto. Avere consapevolezza di questo è fonte di consolazione e speranza.

2. In secondo luogo, sono a proporvi alcune preziose devozioni che la Chiesa ufficialmente incoraggia. Esse, in considerazione della situazione veramente eccezionale che stiamo vivendo, potrebbero aiutare molti di voi che, per i più svariati motivi, si trovano nell’impossibilità di poter accedere al sacramento della penitenza e alla comunione eucaristica. Si tratta dell’atto di contrizione perfetta per ricevere l’assoluzione per i peccati sotto certe condizioni e della comunione spirituale per ricevere la consolazione della grazia eucaristica. Ecco alcune indicazioni per compiere al meglio queste devozioni.

a) Atto di contrizione perfetta. La Chiesa ci insegna che “tra gli atti del penitente, la contrizione occupa il primo posto. Essa è il dolore dell’animo e la riprovazione del peccato commesso, accompagnati dal proposito di non peccare più in avvenire” (Catechismo della Chiesa Cattolica 1451). Ci insegna anche che “quando proviene dall’amore di Dio amato sopra ogni cosa, la contrizione è detta perfetta (contrizione di carità). Tale contrizione rimette le colpe veniali; ottiene anche il perdono dei peccati mortali, qualora comporti la ferma risoluzione di ricorrere, appena possibile, alla confessione sacramentale” (Ivi n. 1452). Questi due numeri del Catechismo della Chiesa Cattolica ci dicono che con l’atto di contrizione perfetta si può ricevere il perdono dei peccati fuori dalla confessione – anche dei peccati mortali – purché il penitente sia fermamente determinato a correggere la propria vita e sia risoluto nel recarsi alla confessione sacramentale al più presto, quando diventa possibile. La contrizione perfetta è una grazia di Dio, a cui aprire la nostra anima. Per ottenere questa grazia divina, vi offro un piccolo suggerimento: ponetevi davanti a un Crocifisso e recitate, lentamente e sinceramente, questa preghiera: “O mio Dio, dal momento che Tu sei così buono e misericordioso sono sinceramente pentito di aver peccato contro di Te e con l’aiuto della tua grazia non peccherò più. Amen”.

b) La comunione spirituale. La comunione spirituale serve a far crescere nel nostro cuore un costante desiderio di unione a Gesù, nostro unico Salvatore. Scrisse Papa Benedetto XVI: “Senza dubbio, la piena partecipazione all’Eucaristia si ha quando ci si accosta anche personalmente all’altare per ricevere la Comunione… Anche quando non è possibile accostarsi alla comunione sacramentale, la partecipazione alla santa Messa rimane necessaria, valida, significativa e fruttuosa. È bene in queste circostanze coltivare il desiderio della piena unione con Cristo con la pratica, ad esempio, della comunione spirituale…” (Sacramentum caritatis 55). Per favorire questa piena comunione spirituale con Cristo sono a proporvi queste due preghiere: 1) “Signore, io desidero ardentemente che Tu venga nell’anima mia, per santificarla e farla tutta Tua per amore, tanto che non si separi più da Te ma viva sempre nella Tua grazia. O Maria preparami a ricevere degnamente Gesù. Mio Dio vieni nel mio cuore a purificarlo. Mio Dio entra nel mio corpo a custodirlo, e fa che io non mi separi mai più dal Tuo amore. Brucia, consuma tutto ciò che vedi dentro di me indegno della Tua presenza, e di qualche ostacolo alla Tua grazia ed al Tuo amore. Amen”. 2) “Gesù mio, credo che sei presente nel Santissimo Sacramento. Ti amo sopra ogni cosa e ti desidero nell’anima mia. Poiché ora non posso riceverti nella Santa Comunione, vieni almeno spiritualmente nel mio cuore. Come già venuto, ti abbraccio e mi unisco a te; non permettere che mi allontani più. Amen” (Preghiera di Sant’Alfonso de’ Liguori). Dopo alcuni momenti di adorazione silenziosa, invocate e ringraziate il Signore, secondo quanto vi suggerisce il suo Spirito.

Carissimi fratelli e sorelle in Cristo, l’isolamento a cui ci costringono le necessarie disposizioni per il contrasto dell’epidemia da COVID-19, non deve tradursi in un isolamento della nostra vita spirituale dal Signore Gesù. Anzi, un più intenso rapporto con Lui può essere una buona e propizia occasione per rendere più autentico il senso della nostra vita, sia personale sia collettiva, per fare qualche salutare proposito di cambiare direzione facendo tesoro dei suoi comandamenti troppo spesso e da troppi disattesi, per convincerci che senza di Lui rischiamo il precipizio, anche nel terribile frangente di questa insidiosa epidemia che tanto ci assilla. Facciamo tesoro della sapienza dei nostri antenati che seppero affrontare battaglie ancor più complicate dell’attuale con la forza disarmata della fede e con la pratica rinnovatrice della contrizione e della comunione, cioè della conversione del cuore e dell’amore per Dio e i fratelli. Preghiamo molto e per tutti. Vi affido alla materna protezione della Madonna della Salute e vi benedico.

+ Giampaolo Crepaldi

Trieste, 11 marzo 2020

 

"Andrà tutto bene... con l'Aiuto di Dio!"



22 Feb 2020

VII Domenica del Tempo Ordinario

Foglietto 23 febbraioo 2020.pdf

15 Feb 2020

VI Domenica del Tempo Ordinario

Foglietto 16 febbraioo 2020.pdf

08 Feb 2020

V Domenica del Tempo Ordinario

Foglietto 9 febbraioo 2020.pdf

Il vangelo del giorno

Il Vangelo di Martedì 7 Aprile 2020

Il Vangelo del Giorno è un servizio gentilmente offerto dal sito vangelodelgiorno.org



Libro di Isaia 49,1-6.

Ascoltatemi, o isole, udite attentamente, nazioni lontane; il Signore dal seno materno mi ha chiamato, fino dal gremb...

Salmi 71(70),1-2.3-4a.5-6ab.15.17.

In te mi rifugio, Signore, ch'io non resti confuso in eterno. Liberami, difendimi per la tua giustizia, porgimi as...



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